Nutrire l’immaginazione attraverso le storie genera speranza e volontà di cambiamento, accende sogni e alimenta vocabolari necessari per progettare utopie, mondi altri e nuove forme di società. Questo libriccino è un gesto deliberato d’amore e di militanza da parte delle donne e degli uomini del movimento “E tu da che parte stai?” nei confronti delle giovani generazioni, delle letterature e delle energie fantastiche che le parole sanno liberare.
Tutto è nato il 5 maggio 2024 negli spazi della Società Umanitaria di Milano, dove si è svolto l’evento “Quel libro parla di me”. Lungo l’intera giornata molte, molte persone hanno portato pensiero e azione al senso e al valore delle storie, nei laboratori, nelle tavole rotonde, negli spettacoli e nelle performance artistiche, dando vita a un’alleanza progettuale e concreta tra generazioni che intende rappresentare un presidio permanente per il diritto universale alle parole e alla lingua.
Tre le aree tematiche intorno alle quali si è lavorato: In quel libro mi ci specchio, Apro il libro e mi affaccio, Parole che sono le nostre. Ogni partecipante ha risposto inoltre a due domande, una per “i grandi”: “Che cosa è indispensabile secondo te perché tutte le ragazze e tutti i ragazzi abbiano accesso alla letteratura, alle storie, alla narrazione e alle parole?”. L’altra era rivolta alle giovani persone: “Quando un libro o una storia ti appassiona?”. Dalle risposte, raccolte e rielaborate dalle due facilitatrici Sandra Salvucci e Ornella Torresani, sono stati individuati elementi – attitudini, strategie, luoghi – utili a incoraggiare l’accesso alle storie anche e soprattutto a chi di leggere proprio non ne vuol sapere. Da qui ha preso forma l’idea del libriccino che avete tra le mani, uno strumento semplice per dialogare sulla lettura, ma anche sull’oggetto libro, forse la più grande invenzione dell’umanità.
A questo piccolo libro hanno lavorato Gabriella Fontana, Paolo Limonta, Giovanna Lué, Antonio Masotti, Antonella Meiani, Elisa Roson, Alessandra Russomanno, e Rossana Di Fazio che lo ha ideato e realizzato. Eccoci dunque: è una rosa, è una barca, è una penna, è una bussola, è un amico, è una fionda, è un respiro, è un razzo, è un tappeto volante, è una lampada, è un cavallo, è una bambina, è un ragazzo: è un libro.
Un Grazie sentito a tutt3 coloro che hanno reso possibile quella giornata: relatrici e relatori, volontari3, associazioni, e il gruppo nutrito del Movimento senza il quale nulla avrebbe avuto luogo. Il lungo elenco di nomi è disponibile qui.
Il libro è stato realizzato e stampato in collaborazione con enciclopediadelledonne.it e grazie ai contributi di chi ha creduto nel progetto, sarà distribuito gratuitamente a tutti i presenti e, successivamente, con le modalità che comunicheremo durante l’incontro.
Ringraziamo Rossana Di Fazio per averlo ideato dando valore e concretezza alle suggestioni emerse il 5 maggio.




