I bambini o i ragazzi entrano in conflitto e gli adulti intervengono: urlando, individuando il colpevole, punendo, tentando più o meno efficacemente di pacificare o prevenire. In ogni caso si intromettono nel loro discorso. Succede così perché siamo ancora fortemente legati gli effetti di una cultura pedagogica che considera negativamente il contrasto infantile.
Ma litigare aiuta i bambini a riconoscere risorse e limiti e stimola l’autoregolazione, l’apprendimento dall’errore e la capacità di assumere diversi punti di vista. È insomma un’occasione preziosa per acquisire competenze sociali.
Relatore:
Daniele Novara, pedagogista e direttore del CPP
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