Antonella Meiani intervista Cesare Moreno
Cesare Moreno apre la giornata del 5 maggio con la sua esperienza che racchiude molte delle riflessioni che hanno ispirato la giornata e che si tradurranno in modi differenti nei temi dei nostri incontri: la necessità di un’educazione “per” e non “contro”, l’importanza delle relazioni e di una solidarietà basata sulla reciprocità, la pedagogia dell’offrire opportunità contro la logica della punizione.
Cesare Moreno, Presidente dell’Associazione Maestri di Strada ONLUS, Maestro di Strada dal 2001. È il maestro con i sandali.
“La relazione educativa è una relazione di aiuto? No.
È una relazione di cura? Forse sì, se per cura intendiamo quella attività che ci consente di entrare nel rapporto con l’altro e essere gratificato dal rapporto con l’altro.
I mammiferi, a differenza dei rettili, sono contenti quando danno: nel rapporto di allattamento, c’è un riempimento e uno svuotamento, ma non c’è sacrificio, c’è godimento da entrambe le parti.
L’educazione si deve ispirare a questo modello: quando io ti do, tu mi dai. La reciprocità è questa!
Ogni bambino che riceve qualcosa da un adulto, gli restituisce moltissimo. E se l’adulto non è capace di ricevere, è qui che nascono le difficoltà! Quando io parlo con i volontari dico sempre: dare è facile, è ricevere la parte difficile.
Uno dei delitti della nostra società è quello di far sentire i giovani inutili!”



